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domenica 6 ottobre 2013

Non è un'altra stupida domenica sentimentale.

puff.

Ci vuole una scusa buona per scrivere. Oggi è domenica. Sticazzi!

Era da un po che volevo rivedere "vecchi" film, quindi mi sono fatta una due giorni di film cult degli anni 80, la dove con cult intendo cult per me!
quindi via di "Sixteen Candles", "Pretty in Pink" ma su tutti "The Breakfast club" che io ero convinta di aver visto, invece ricordavo solo spezzoni poi nella mia memoria il resto del lavoro lo avevano fatto remake e citazioni, velate o meno, che negli anni varie serie tv e cartoon mi hanno propinato.
E' stata una rivelazione, l'ho adorato e i vari Jen, Dawson e Joey con sono svaniti lasciandomi un amore incondizionato per il vero Breakfast Club.

Immagine emblematica del film?

Certo, poteva mancare poi la curiosità nei confronti dei protagonisti, "ma vediamo un po come sono diventati!", non lo avessi fatto mai...

1985
oggi
FONTE:Washington Post


Capirete il mio disappunto nel vedere un bellissimo Judd Nelson, che nel film "The Breakfast Club" è tipo il bello e dannato, il cattivo ragazzo con il cuore tenero, "ridotto" ad un simpatico cinquantenne con la cravatta più brutta che si sia mai vista!

Ma va bè, se non lo avete mai visto, vedetelo, prendetevi un pomeriggio, una sera di relax, mega confezione di patatine/pop conr/m&m's o qualunque altra schifezza, buttatevi sul divano e sentitevi delle ragazzine per un'ora. Altro che sms, email, iphone e instagram...io non sono una nostalgica ma onestamente una settimana negli anni '80 americani me la farei!

a proposito:
Amore incondizionato per la trilogia di "back to the future" che, giorno 23 ottobre sarà nelle sale italiane con il secondo episodio della trilogia!
Maggiori info su Nexo Digital

E domani, sempre per restare fedele al cinema degli anni 80 che tanti snobbano perchè poco impegnato(ma siete sicuri?!) torna il re dei "college movie", il primo in assoluto e , secondo me, il più divertente:

Animal House, film del 1978 diretto da John Landis, che ha segnato il mio amore assoluto per John Belushi, magnifico e fuori di testa come non mai!
insomma...questo sarà un mese da ricordare per me!

venerdì 14 giugno 2013

I'm Choosy and I Love It -pt 2

Speravo fosse come una di quelle tenenze passeggere, di quelle mode che esplodono per un paio di mesi e poi svaniscono, che so come i colori fluo o i braccialetti di filo che durano giusto il tempo di farti rimpiangere un'estate ormai finira.

E invece no, illusa io!
Accendo la tv, ora di cena e becco un programma su Rai Tre se non sbaglio, e sento ancora la solita, vecchia frase, stantìa che a confronto i biscotti che mi dava mia nonna erano freschi di giornata, croccanti e perfetti ( non conosceva la bellezza dei contenitori ermetici, peccato!), "I giovani Italiani non vogliono lavorare, se volessero andrebbero a raccogliere anche le patate".

Eh si andremmo a raccogliere le patate, i broccoli e i carciofi se questo fosse quello che vogliamo, se fosse qualcosa per cui valesse la pena di svegliarsi la mattina e andare a faticare, ma quando ti ritrovi a fine giornata lavorativa con una paga che non ti permette nemmeno, non dico di andare a fare shopping sfrenato che se sei cresciuta in una famiglia normale non sei certo abituata a cose simili, ma per lo meno a sperare di racimolare qualcosa per pagarti un affitto (Perché, non dirmi che ti vorresti pure comprare una casa?buahahahahahh), e vivere la tua vita da (quasi) trentenne felice(?).

No, in Italia non devi sognare, non devi volere e non devi sperare, devi assecondare le opinioni di politici panciuti e attempati che ti dicono "Io alla tua età andavo anche a spalare la merda!" e bello stronzo ora te ne stai comodamente seduto a dormicchiare in un'aula semideserta, bravo!!
In Italia cerchi lavoro e sei appena laureato ti chiedono l'esperienza, ma come me la faccio l'esperienza se non mi fate nemmeno provare?
Hai l'esperienza? No, loro cercano qualcuno da formare da zero per inserirlo nel loro organico.
Sei laureato con una laurea triennale? No, serve la specializzazione!
Hai la specializzazione? Cerchiamo qualcuno che sia più giovane di te, ma le faremo sapere!
Vuoi lavorare? Dammi il voto che ci penso io...(questo è un po fuori contesto, ma si sa, tutto fa brodo!)

Io rispetto e stimo coloro che in questo scenario post bellico, nel quale le bombe non sono armi ma le minchiate che sento dire da certe persone con il culo seduto comodamente in poltrona, riescono a inseguire i loro sogni, a fare delle proprie passioni mestiere, a vivere una vita sorridendo senza lamentarsi di aria fritta perché se reciti la parte del disagiato che ha contro il mondo ti senti più figo, stimo i miei coetanei che hanno fatto le valigie e sono andati via dall'Italia e stimo quelli che sono rimasti per cercare di cambiare le cose dal basso, con sacrificio anche se talvolta si sentono dimenticati da tutti, ho stima per "i genitori" quella categoria di sessantenni che ha vissuto la GOLDEN AGE  della generazionepostefisso, che guardano i loro figli, laureati, specializzati, masterizzati che manco fossero un dvd pirata, dormire negli stessi letti nei quali dormivano quando avevano 10 anni e mentre pensano a cosa ne sarà di questi Peter Pan al contrario, che vogliono crescere ma non possono, perché il Paese non glielo permette, non veramente.

Già che ne sarà di me? Di tutti i miei colleghi che ora, come me, fanno le nottate, bevono litri di caffè, piangono, urlano, si ubriacano, vivono non tanto sul filo del rasoio quanto su quello delle righe sottolieneate dei loro libri fotocopiati, che pensano che sia difficile scrivere una tesi, passare un esame, sognare di fare un mestiere che richiede studio e conoscenze...Che ne sarà di noi?

Dobbiamo lasciare che l'Italia ci trasformi in cinici, tristi e grigi Fantozzi, senza ambizioni, con amori spezzati, sogni dimenticati, domeniche piatte di sport e sorrisi di circostanza, dobbiamo lasciare che l'Italia ci renda come lei? Che ha perso il colore e lo smalto, che è una vecchia diva attempata e rugosa che vive i suoi giorni nella malinconia dei tempi che furono, che si guarda in vecchi poster e cartoline, che la ritraggono splendida e rigogliosa?

Dobbiamo cambiarla questa Italia? Fregandocene di tutto quello che ci dicono "i grandi", perché noi grandi ancora non siamo, rischiando di essere felici, di smentire quel cinico pensiero che ci vuole Bamboccioni,    Mammoni,    Choosy   (Fornero, ma davvero, perchè choosy, è tanto bello l'Italiano!)?!

O, semplicemente ed amaramente, dobbiamo lasciare l'Italia?


lunedì 15 aprile 2013

5 cose 5. [It's all about curves]

Curvy...
Curvy...
Mmmmmm....

Mi ero ripromessa che non avrei parlato di me in prima persona in questo blog, che magari i miei lavori, i miei post, lo avrebbero fatto per me, intendiamoci, non spiattellerò i fatti miei in un blog per sentirmi dire quanto sono sensibile o cose simili, per quello c'è il caro vecchio diario segreto che ha lo stesso livello di sicurezza del pre-partita Catania- Palermo ( o di qualunque altro derby vi venga in mente, io sono siciliana e quindi il primo esempio che mi è venuto in mente è quello, quindi no pregiudizio, respect and peace!).

Ma qualche giorno fa, mossa dai primi simpatici risultati ottenuti in palestra, mossa dall'ottimismo o semplicemente mossa dal fatto che in Sicilia la primavera è calda e quindi mi dovevo rifornire semplicemente di top e t-shirt, esco, centro commerciale, nel quale mancano, ahimè, quei marchi Low Cost, vedi H&M, dove io, per culo o per grazia Divina, trovo abiti, accessori, jeans e top della mia misura che misteriosamente oscilla tra una 50 e una 48.
Esco, con tutte le buone intenzioni, il risultato è stato un cardigan verde di cotone comprato per incaponimento, perchè ero talmente disperata dal fatto di non aver trovato NULLA che mi andasse bene che mi sono detta che a casa, a mani vuote, non sarei tornata.

Mentre me ne stavo nel camerino di un simpatico marchio francese che personalmente adoro e che è fornito dei più bastardi camerini della storia, i cui specchi ingrasserebbero anche Kate Moss a digiuno, con l'ennesima maglietta che sembrava porre delle frecce illuminate ,che nemmeno a Las Vegas, sui miei fianconi larghi, mi è venuto in mente questo post------->scritto da Giorgia, di Morbida, la vita! nel quale, sempre all'insegna della autoironia chiede alle donne curva-cicciamunite di elencare i 5 problemi della vita con curve abbondanti e relative soluzioni.

Dato che il dio dei camerini e degli specchi mi ha sfidato eccomi qui ad elencarvi le mie 5 complicazioni e , perchè no, relative soluzioni, come direbbe Giorgia, me la canto e me la suono:


1-Problema: Non trovare corrispondenza tra i diversi negozi low cost tra le taglie, per capirci una L di Pimkie non sarà mai una L di Terranova, o di H&M, il che porta la mia autostima ad oscillare come lo Spread nei tempi peggiori.
1-Soluzione: Mettetevi d'accordo, CAZZO![pregasi leggere come il comandante DeFalco che cazzìa sonoramente Schettino.]

2-Problema:La precarietà di certe sedute nei bar, avete presente le sedie che sembrano fatte di alluminio per avvolgere gli alimenti? quelle che appena ti siedi scricchiolano che è un piacere? Quelle che ti impongono di star seduta "in pizzo", alias sul bordo, così se malauguratamente si dovesse spaccare si può avere tutto il tempo di salvarsi la faccia, la dignità e le chiappe, capito quali, no?! O ancora peggio, quelle sedie di plastica che, in estate, rimangono stampate con la forma abbondante delle vostre chiappe!?
2-Soluzione:Comprate delle sedie come Dio comanda, mannaggia a voi! Io esco a prendere un caffè per rilassarmi, non per sentirmi come ad un corso di sopravvivenza!

3-Problema: Prova costume, relativi rotolini, smagliature e cellulite.
3- Soluzione: Ora, ci sarà sempre il cretino che guarderà e commenterà la forma, non solo la mia, perchè alle persone piace sentirsi un gradino sopra tutti quando, in realtà gli stessi che guardano, si fanno la risatina sulla tua ciccia o commentano sprezzanti sono gli stessi che, se li affronti, poi ti fissano ammutoliti e mortificati, quasi come se il tuo non essere una modella brasiliana da catalogo di lingerie sia una qual forma di menomazione o deficit.
Per esempio, qualche anno fa ad una tizia, solita figa da brasiliana striminzita, colorito cioccolatoso, tatuaggio sopra il culo, feci cadere la faccia a terra, sta tizia, ogni volta che passavo davanti alla sua postazione in spiaggia, mi squadrava come se fossi un insetto,  e dai una volta, e dai due volte e dai tre volte a quarta volta, captato un commento sulla mia pancia, mi giro, la guardo e le dico "ti faccio una foto così te la guardi anche quando non ci sono!?", lei silenzio di tomba e figura di merda.
Quindi la soluzione è affrontare le stronze da spiaggia o le stronze in generale!
NB:non tutte le fighe/palestrate/abbronzatissime sono stronze, precisiamo!

4-Problema: il parente di turno che ti dice "ma devi dimagrire!" e te lo dicono come se ti stessero rivelando il terzo segreto di Fatima, il tutto correlato da "SENZA OFFESA/IO LO DICO PER TE!"
4-Soluzione:Dato che omicidio, percosse e ingiurie sono illegali penso che le soluzioni siano due:
  • sorridere, annuire e non replicare, mentre si pensa a quale catastrofica fine debba fare il parente di turno che, senza offesa, ti dice di dover dimagrire (la mia preferita è augurargli/le di prendere tutti i Kg che perderò io!);
  • rispondere, quanto più educatamente possibile che: o state gia provvedendo, oppure che state bene con voi stesse così come siete(molti stentano a crederelo, mha!).

5-Problema:Le modelle plus size. No ma dico, le avete viste? Sono delle gnocche che tu a confronto ti senti una balenottera. Visi bellissimi, curve toniche e sode, pance quasi piatte...io non sono così!!!!!Dovrebbero essere solidali!!!!Un po di cellulite, Santo Cielo!!!!
5-Soluzione: SMETTETELA DI PARAGONARVI A CHIUNQUE!Le modelle sono modelle, ci sarà un motivo! Si ok, avete qualche Kg di troppo, non vi piace? Palestra fino a morirci, alimentazione sana, sorriso e via.
Vi sta bene? Meglio ancora.
La solita storia che ogni donna è bella com'è, per quanto trita e ritrita, è vera, però se non ci si sente al massimo, le soluzioni ci sono,  quindi volontà, pazienza e costanza!

E niente...tutto qui...!
E dato che ogni scusa è buona per grafichìare mi sono passata il tempo anche a illustrare quello che è curvy per me, che poi, Curvy, che siamo cicciotte, magrissime, con un seno enorme, con la cellulite, con un fisico statuario, prima o poi, le paranoie ce le facciamo tutte!

Saluti!






Noemi Listo©

giovedì 21 marzo 2013

Delle Grafica e di altri passatempi...

Immagine tratta da "Arte e Pubblicità" di Elio Grazioli

IO NON SONO UNA GRAPHIC DESIGNER.
IO NON SONO UN'ILLUSTRATRICE.


La premessa, sappiatelo, è d'obbligo.
Io sto studiando Grafica, sono diplomata in pittura, ma anche quando avrò tra le mani il mio pezzo di carta che dirà che sono Laureata in Graphic Design, anche li, non sarò altro che una persona che ha studiato qualcosa.

Perchè tra dire e fare, si sa, c'è di mezzo il mare, un mare che prevede talento, impegno, errori, ore ed ore passate ad analizzare, studiare, cancellare, rifare, ore piene di caffè, parolacce, carta strappata, intuizioni, occhi rossi, per poi giungere a qualcosa che ci sembra sia adatto.

Per natura sono una che guarda tanto, osserva tanto, cerca di imparare quanto più possibile, ma questo non fa di me una professionista, voglio diventarlo, ma ci vuole lavoro, io di questo sono consapevole.

In molti invece sembrano non capirlo questo.
Lo so che cosa starai pensando, che questo sia un altro di quei post pieni di appunti e precisazioni tra ciò che è un Graphic Designer e ciò che non è.
NO!Sbagli, perchè se fossi stato attento ti saresti accorto di quelle due righe in MAIUSCOLO E GRASSETTO!

Il fatto è che solo ora capisco quanto questo lavoro sia dannatamente difficile e competitivo, ma la competizione  nasce dal dover competere, appunto, con le persone, con la loro testolina e le loro frasi del tipo "Vabbè, ma che ci vuole? Con il computer è un attimo!".
Si perché io credevo che gli altri esagerassero, credevo che fosse una qualche contorta cospirazione contro i novellini per farli desistere dall'intraprendere una carriera nel campo della grafica, e invece, chiedo perdono in ginocchio sui ceci per la mia presunzione, e mi inchino a tutti quei professionisti che, quotidianamente, lottano con la malsana opinione che il lavoro del grafico( ma anche del web designer, dell'illustratore, del fotografo) possa farlo chiunque, basta avere gli strumenti, senza considerare il fatto che quegli strumenti devi saperli fare funzionare, che per fare questo devi attivare il cervello, affondare le mani, i gomiti, la testa e il culo nelle tue conoscenze.

Per esempio mi è successo un paio di volte in questi anni di trovarmi di fronte a persone (spesso amici o conoscenti) che mi chiedevano, che so, una locandina, un flyer, un logo e spesso e volentieri alla loro richiesta allegavano la frase "Certo, qualcosa te la do!".

Definisci qualcosa. E poi, sappi che non ti sto facendo un favore e tanto meno tu devi farlo a me "dandomi qualcosa".

(Elemosina, no grazie!)

Perché se dopo ore, giorni e settimane passati a sgobbare te ne vorresti uscire con una pizza o 20euro, sappi che stai sbagliando.
Si perché, molti, se non tutti, hanno la pretesa di volere un lavoro che sia quanto più professionale possibile, bello (perché la bellezza per molti giustifica tutto!), che funzioni, che sia perfetto, talmente perfetto che, secondo loro, ci vuole le firma di Dio in calce, per poi uscirsene con una miseria, perché è questo il tuo lavoro per molti, una miseria, una cosa che si fa per passare il tempo. 
E non devi avere un Mac, perché il Mac è per i Grafici, i grafici con il Mac sono come Superman in un mondo senza Kryptonite, come Batman senza Joker, come Heidi senza signorina Rottermaeir...tutto si riduce ad una passeggiata, un simpatico passatempo.

La grafica non è una cosa seria, è una cosa che si fa la sera quando in tv non c'è nulla, su facebook tutti si lamentano del tempo e il tuo fidanzato ha la partita di calcetto, come lo ammazzi il tempo? Semplice!Crei un carattere tipografico, realizzi un manifesto, impagini un libro e, perché no, magari ridisegni il logo della A&G perché Behrens (Chi??LUI!)  era una pippa dato che non usava il Mac.

Ma la cosa più divertente è quando cerchi di impostare un prezzo al lavoro che realizzi, un prezzo che sia conveniente per te e per il cliente, che lo spinga a creare con te  un rapporto duraturo, perché appena esci fuori dai limiti, che ovviamente hanno stabilito loro, nella loro testolina da intenditori, la frase che ti dicono e che, credetemi è peggio di un pugno è "No, ma allora chiedo ad un professionista!".

O.o"

Noemi

venerdì 15 marzo 2013

(Ri)cominciamo.






Prima e Personale Infografica_Ps&Illustrator_2013_©Noemi Listo
Tenere un blog. Ma chi me lo fa fare?
Lo tratto come fosse un diario e, di conseguenza, mi ritrovo a distanza di mesi a chiedermi "ma che caspita avevo in testa quando ho scritto questo post?!".

Quindi benediciamo tutti il tasto "Elimina" che da a tutti la possibilità di cominciare da capo il proprio operato.

Quindi è anche probabile che chi sta dall'altra parte ("Hey, ciao, come va!?") non sappia esattamente cosa aspettarsi da queste parole, bene! Non lo so nemmeno io!

Suppongo che, volendo essere io un'illustratrice e/o graphic designer ( e sottolineo il "volendo") questo spazio sia l'ideale per provare a farmi conoscere, piano piano, senza fretta, migliorando il più possibile.

Magari mi servirà da supporto, vado incontro alla tesi di Laurea, quindi prevedo periodi di stress, teste infiammate, macchie rosse, cioccolato, urla isteriche e reclusioni forzate nella mia minuscola stanza bianca.

Vedremo.

Intanto (Ri)cominciamo.

Noemi.


Ps: mi rendo conto che per certi versi sono ripetitiva (vedi scelta font, immagini, background) non vogliatemene, sto cercando la mia strada!