lunedì 12 agosto 2013

Autunno, mi manchi, ti aspetto, torna, sta casa aspetta a ttè!

12 Agosto.
Il 12 settembre ho il penultimo esame.
12 Agosto_Ore 16.30 e 29° e il 44% di umidità, caldo, tanto caldo e io che faccio? Ma seriamente, secondo voi, potrei stare china sui libri, come si conviene ad una studentessa palesemente fuori corso?
Naaaaaaa, io sogno l'inverno, il freddo e disegno!

Ora lungi da me l'essere  un'esperta di tendenze, capi cool, per la prossima stagione Autunno Inverno, perché no, proprio no! Ahimè!

Ma in questi giorni spulciando, e non tanto per dire, i siti di Asos, Forever 21, H&M, insomma tutti quei simpatici posti dove non devi farti un mutuo per comprare qualcosa e non devi andare essere necessariamente una stangona strafiga alta 1.80  seccaseccaseccasecca, o semplicemente una taglia "normale" (bbbrrrrrrrr "normale"!!), ho beccato un capo in particolare che mi ha riportato alla magica adolescenza che ho vissuto fatta di pantaloni larghi, felpe, sneakers anche ai matrimoni e giubbotti che nemmeno i poliziotti in tenuta antisommossa e giubbotto antiproiettile.
Ah, infanzia beata!

Comunque il capo è la giacca Varsity, che l'anno scorso ho comprato da Terranova per un amico e, vi dirò, l'avrei presa anche per me, giusto per mantenere fede alla mia passione per i capi maschili (i ragazzi sono sempre più fortunati, secondo me, trovano sempre qualcosa di figo, della loro taglia echecazzo!).

A giudicare dai post  che ho trovato in giro sul web in realtà è un capo che alcuni brand hanno riesumato da serie tipo "Happy Days", nella primavera 2012, ma che a quanto vedo tiene duro anche quest'anno con mia immensa felicità!

E insomma niente, mi sono messa a disegnare e ne è uscito questo:

Giacca Varsity (Simile): Asos/NewLook
Gonna: Asos Curve 
Collana Handmade:  Ibridi


 Ora, per le scarpe c'è un problema perchè io mi sono ispirata ad un modello di Isabel Marant
che costano tipo una cosa come 395€(quantoooo!?) ma credo si possano trovare un pò in tutti i negozi di scarpe,per esempio:QUi

Ora, per tutte quelle fashionvictimblablabla che sentiranno l'impulso di bestemmiarmi contro perché "tutto questo non è cooooool, non sono le tendenze dell'Autunno 2013" e cazzi e mazzi, ricordo che no, non sono un'esperta, non voglio esserlo, io disegno e mi piace!
<3

mercoledì 7 agosto 2013

Mi dicono dalla regia che ho un blog...Taglie comode, ma quindi?!

Taglie comode.

Parliamone.

No, perchè davvero io apprezzo siti come Asos, brand come Forever 21 e compagnia bella che hanno dedicato parte del loro lavoro, del loro tempo, dello spazio (virtuale o fisico) che hanno a disposizione per le donne cicciute.
Si, li apprezzo.
Ma mi domando e chiedo, "Taglie comode", perchè?
Le tipe dalla 38 alla 44 vestono in carta vetrata e puntine? Hanno solo vestiti che si infilano tra le chiappe e che sfregano l'interno coscia, di poliestere, comodo e fresco come il ferragosto siciliano?!
No fatemi capire, ma non perdereste meno tempo se i capi delle vostre collezioni/selezioni/un po quello che vi pare fossero studiati per vestire donne di tuuuuuuutte le taglie?!

Si, signori dei negozi di vesiti (no, non parliamo delle grandi firme della moda che chi ci ha mai comprato o pensato di comprare!?), perché vi perdete in un bicchiere d'acqua e non fate tutto per tutte?!

No, vi e ci complicate la vita, nel desiderare capi che non ci staranno mai bene, dei quali non troviamo le taglie, dei quali ci innamoriamo per restare come le sorellastre di Cenerentola, presuntuose e zitelle.

E quindi, mossa da questa domanda e questo quesito mi è balenata la voglia di prendere tutto quello che mi piace, si proprio tutto, taglie 42 comprese, prenderlo, selezionarlo e disegnarlo, perchè tanto di indossarlo proprio non se ne parla!

©Noemi Listo
In realtà avevo intenzione di farvi vedere solo gli acquerelli che ho realizzato ma avendo lo scanner fuori uso ed una tavoletta grafica che urla vendetta ho deciso di fare uno sketch veloce veloce con il mac.

Il modello in questione è questo--->Costume Intero Miu Miu SS 2013 che bello per quanto possa essere 170€ è proprio  una follia per le mie tasche vuote da studentessa squattrinata!
((dubito anche ne esista una versione in taglia 50/52, quindi!!))


Eh va bè, che poi sognare non costa nulla e tanto meno disegnare!
Noemi


sabato 20 luglio 2013

Io Odio l'arte contemporanea.

Io non sono mai stata una cima, mai la migliore della classe, mai la più brava, mai la più brillante, mai artisticamente avanti.
Sono rimasta la bambina che disegnava per ore per raccontare e, forse, raccontarsi.
Mai nessuna presunzione artistica, mai voluto essere un genio incompreso, mai profonda o contorta, mai tipo da vernissage, bicchiere in mano, vestiti alternativi, grandi discorsi artistici o profondità di altro tipo.
No.

Io ODIO l'arte contemporanea.
Non tutta, s'intende.
Ma il concetto di "arte contemporanea" non mi cala.
E' proprio un boccone amaro, viscido e pesante che non mando giù da anni.
Forse perché sono sempre stata attirata da colori armonici, immagini definite, storie raccontate, emozioni semplici, reali, tangibili.

Ma più dell'arte contemporanea odio i giorni in cui non so disegnare.
Quei giorni nei quali la penna, la matita, il pennarello pesano un quintale, il foglio bianco è un abisso e la testa non va di pari passo con la mano, il cuore, il fegato e la milza.
Giorni vuoti, vuoti ma pieni di una confusione talmente grande da dire "Ma solo oggi non so disegnare o è storia vecchia?" e li mi assale il panico.

Ho un progetto che è un tributo alle persone che stimo. No, niente vip, niente grandi della storia, persone reali come me, te, l'altro...
E questo progetto mi sta ponendo di fronte a tutti i miei limiti e i miei dubbi, nulla viene fuori come è nella mia mente e quindi che si fa? Ci si dispera.
E nella disperazione una finestrella di Facebook si apre e si riempie di consigli saggi, di parole semplici e buone, parole che sanno esattamente cosa dicono (!) che non fingono di essere cio che non sono!

C'è una persona che ti rimette a posto i cassetti della testa e ti da consigli che forse sono banali ma che aiutano in maniera incredibile quando al posto delle idee hai un archivio terremotato!

1- Osserva:osserva gli artisti che ti piacciono, studiali, prenditi tempo per capire e carpire gli elementi che ti piacciono nel loro lavoro, trovali e falli tuoi;
2- Copia:si , ho detto COPIA, un braccio qui, un occhi da li, un orecchio da quell'altro, trova gli elementi che vorresti fossero tuoi, copia palesemente disegni di grandi artisti, SENZA SPACCIARLI PER TUOI, NO QUELLO NO!!! Ti aiuterà a risvegliare la mano e la mia dorme ormai da anni, da quando ho lasciato i pennelli per una tastiera, vergogna!!
3- Definisci: Definisci il tuo stile, studiando, provando, sperimentando;
4-Sbaglia: Sbaglia tanto, tantissimo, arrabbiati, ma non strappare mai nulla, quando la rabbia sarà passata osservali i tuoi sbagli e cerca di ripartire da li.
5-Condividi: Condividi le idee, i pensieri, le paranoie, le illustrazioni, condividi perchè solo condividendo troverai qualcuno disposto ad aiutarti, a spronarti, a complimentarsi per il tuo lavoro. La condivisione è un passo difficile per me, che temo il giudizio e il gusto altrui, ma non c'è altro modo per crescere e per trovare persone che ti diano gli stessi consigli che ora sto scrivendo qui, che sto dando a te e che probabilmente qualcun altro ha gia dato ad altri, perché non è questione di originalità ma di crescita.


Quindi ora, smettila di cazzeggiare, apri Google, vai in libreria e cerca, studia e cresci, poi prendi la matita e disegna, cazzarola!



lunedì 15 luglio 2013

Pixers, sticker che ti cambiano la casa, l'umore e il lunedì!

Lunedì mattina.
Per molti il lunedì mattina è grigio per antonomasia. Riprendere il lavoro, la routine, gli impegni.
Ma il lunedì è un inzio, come una sorta di mini capodanno nel quale tutti possiamo riprometterci di essere più buoni, di metterci a dieta, di filare dritto (progetti che muoiono rovinosamente il martedì mattina!).

Ma il lunedì, come ogni buon inizio, può anche essere il momento migliore per nuovi progetti, cambiamenti in casa, nello studio, nuovi colori e si sa che dare un nuovo aspetto agli ambienti che viviamo ogni giorno  ci fa sentire come se potessimo cambiare casa e vita quando vogliamo!

E io questo lunedì, con 30°, il ventilatore appiccicato alla faccia e i libri che tra poco mi si lanciano addosso pur di obbligarmi a studiare, ho scoperto PIXERS probabilmente molti di voi conoscevano già questo sito nel quale è possibile trovare una miriade (oltre 20 milioni!) di stickers murali per le vostre stanze, uffici, bagni, insomma per ogni muro triste e vuoto che vogliate rendere davvero unico e incredibilmente colorato!

Io, da piccola e maniacale fan dei Depeche Mode, mi sono innamorata di questo:
che fa parte della serie Musicology, ma troverete anche Cinematographics, temi di ogni tipo e anche una sezione "Inspirations", che non fa mai male!









:)

venerdì 14 giugno 2013

I'm Choosy and I Love It -pt 2

Speravo fosse come una di quelle tenenze passeggere, di quelle mode che esplodono per un paio di mesi e poi svaniscono, che so come i colori fluo o i braccialetti di filo che durano giusto il tempo di farti rimpiangere un'estate ormai finira.

E invece no, illusa io!
Accendo la tv, ora di cena e becco un programma su Rai Tre se non sbaglio, e sento ancora la solita, vecchia frase, stantìa che a confronto i biscotti che mi dava mia nonna erano freschi di giornata, croccanti e perfetti ( non conosceva la bellezza dei contenitori ermetici, peccato!), "I giovani Italiani non vogliono lavorare, se volessero andrebbero a raccogliere anche le patate".

Eh si andremmo a raccogliere le patate, i broccoli e i carciofi se questo fosse quello che vogliamo, se fosse qualcosa per cui valesse la pena di svegliarsi la mattina e andare a faticare, ma quando ti ritrovi a fine giornata lavorativa con una paga che non ti permette nemmeno, non dico di andare a fare shopping sfrenato che se sei cresciuta in una famiglia normale non sei certo abituata a cose simili, ma per lo meno a sperare di racimolare qualcosa per pagarti un affitto (Perché, non dirmi che ti vorresti pure comprare una casa?buahahahahahh), e vivere la tua vita da (quasi) trentenne felice(?).

No, in Italia non devi sognare, non devi volere e non devi sperare, devi assecondare le opinioni di politici panciuti e attempati che ti dicono "Io alla tua età andavo anche a spalare la merda!" e bello stronzo ora te ne stai comodamente seduto a dormicchiare in un'aula semideserta, bravo!!
In Italia cerchi lavoro e sei appena laureato ti chiedono l'esperienza, ma come me la faccio l'esperienza se non mi fate nemmeno provare?
Hai l'esperienza? No, loro cercano qualcuno da formare da zero per inserirlo nel loro organico.
Sei laureato con una laurea triennale? No, serve la specializzazione!
Hai la specializzazione? Cerchiamo qualcuno che sia più giovane di te, ma le faremo sapere!
Vuoi lavorare? Dammi il voto che ci penso io...(questo è un po fuori contesto, ma si sa, tutto fa brodo!)

Io rispetto e stimo coloro che in questo scenario post bellico, nel quale le bombe non sono armi ma le minchiate che sento dire da certe persone con il culo seduto comodamente in poltrona, riescono a inseguire i loro sogni, a fare delle proprie passioni mestiere, a vivere una vita sorridendo senza lamentarsi di aria fritta perché se reciti la parte del disagiato che ha contro il mondo ti senti più figo, stimo i miei coetanei che hanno fatto le valigie e sono andati via dall'Italia e stimo quelli che sono rimasti per cercare di cambiare le cose dal basso, con sacrificio anche se talvolta si sentono dimenticati da tutti, ho stima per "i genitori" quella categoria di sessantenni che ha vissuto la GOLDEN AGE  della generazionepostefisso, che guardano i loro figli, laureati, specializzati, masterizzati che manco fossero un dvd pirata, dormire negli stessi letti nei quali dormivano quando avevano 10 anni e mentre pensano a cosa ne sarà di questi Peter Pan al contrario, che vogliono crescere ma non possono, perché il Paese non glielo permette, non veramente.

Già che ne sarà di me? Di tutti i miei colleghi che ora, come me, fanno le nottate, bevono litri di caffè, piangono, urlano, si ubriacano, vivono non tanto sul filo del rasoio quanto su quello delle righe sottolieneate dei loro libri fotocopiati, che pensano che sia difficile scrivere una tesi, passare un esame, sognare di fare un mestiere che richiede studio e conoscenze...Che ne sarà di noi?

Dobbiamo lasciare che l'Italia ci trasformi in cinici, tristi e grigi Fantozzi, senza ambizioni, con amori spezzati, sogni dimenticati, domeniche piatte di sport e sorrisi di circostanza, dobbiamo lasciare che l'Italia ci renda come lei? Che ha perso il colore e lo smalto, che è una vecchia diva attempata e rugosa che vive i suoi giorni nella malinconia dei tempi che furono, che si guarda in vecchi poster e cartoline, che la ritraggono splendida e rigogliosa?

Dobbiamo cambiarla questa Italia? Fregandocene di tutto quello che ci dicono "i grandi", perché noi grandi ancora non siamo, rischiando di essere felici, di smentire quel cinico pensiero che ci vuole Bamboccioni,    Mammoni,    Choosy   (Fornero, ma davvero, perchè choosy, è tanto bello l'Italiano!)?!

O, semplicemente ed amaramente, dobbiamo lasciare l'Italia?


martedì 21 maggio 2013

cupcakes.

La prima volta che li ho visti era in "Sex and the City", Carrie e Miranda se ne stavano fuori da, quello che ho scoperto solo in seguito essere, Magnolia's Bakery.
Addentavano questi dolci strani, che sembravano mini torte e io mi ricordo che mi sembrarono la cosa migliore al mondo.

Mi ci è voluto qualche anno e qualche telefilm per capire che si chiamavano cupcakes e che mi avrebbero completamente rovinato la vita!

No, sul serio, io li adoro e non perchè faccia figo mangiarle, ma perché sono semplici, buoni [Ipercalorici] e perchè ogni volta che li preparo la gente intorno a me sorride, sono sempre belli e, parliamoci chiaro, io a decorare le torte sono pessima, quindi mi rendono anche facile la vita.

E siccome oggi il tempo è proprio brutto e noioso e io se posso evitare di stare sui libri me lo evito (idiota!) mi sono messa al Mac e ho scarabocchiato un pò.

EsercizioEsercizioEsercizio!

Cupcakes alla vaniglia con gocce di cioccolato_glassa al limone e limone candito_homemade whit love!

I cupcakes al limone per la festa della mamma con i cuoricini di cioccolato bianco!

©Noemi Listo_2013_Adobe Illustrator cs4

mercoledì 8 maggio 2013

GRAFIRICETTE, ovvero quando ogni scusa è buona per usare Illustrator!


Vivendo tutta la vita a dieta e volendo fare l'illustratrice (volendo) ho pensato che unire due delle cose che mi stanno più a cuore non poteva che essere cosa buona e giusta!
Se poteste vedere la mia micro scrivania (80X60 e vi ho detto tutto) vedreste almeno 5 tra squadrette e righe, compasso, matite, tazzine, fogli, libri, Mac e, giusto per non farci mancare nulla, tavoletta grafica!
Ma la cosa che spicca di più è il mio splendido piano dieta per la dieta a zona!
Ora essendo praticamente sommersa dallo studio, dalla tesi, dalle paranoie, dall'ansia, capirete che il cibo non mi può buttare ancora più giù, eh no!
E quindi tra frigo e dispensa ho trovato orzo, pollo e verdure e siccome il pollo arrostito lo prenderei e lo userei come fresbee ultimamente ho pensato di fare un (FINTO) COUS COUS DI VERDURE E POLLO.
Ma potevo limitarmi a preparalo e basta?
No!
E quindi ho messo in pratica un'idea, una delle tante che mi viene in mente alle 3 di notte mentre l'insonnia mi prende a schiaffi per la suddetta tesi/ansia, che avevo già da un pò:
Le "GRAFICETTE"
 ricette grafiche, grafica di ricette, ricette graficamente complicate, bho!





©NOEMI LISTO
LA FOTO MEGA INSTAGRAMMATA DEL PIATTO FINALE!